WE💙CASTELLO

Su WE💙CASTELLO potrai leggere le dichiarazioni di chi vive con il Castello nel cuore e nelle braccia. La domanda che abbiamo fatto loro è semplice e chiara. Le risposte date tutte con il cuore. Un cuore Blu ovviamente.

Che cosa rappresenta per te il Castello?

 

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Jacopo Pacilio (Corridore e Factotum) “Il Terziere del Castello per me rappresenta davvero tanto.
Forse non basta il nostro bellissimo sito per scrivere tutto, anche perché, ci sono quasi nato.
Dunque mi voglio focalizzare su due aspetti importanti che mi hanno e mi stanno segnando profondamente e che ricorderò per tutta la vita.

Il primo, anche andando in ordine cronologico è il Tamburo.
Per definirlo userei la parola EMOZIONANTE perché attraverso le bacchette, il tamburo e il ritmo, è possibile trasmettere emozione, coraggio e gioia al terziere di cui fai parte. Il Tamburo ha segnato una parte davvero importante della mia adolescenza.
Ad oggi, se non mi sbaglio, ancora detengo il record come il più giovane tamburino di tutti, avevo 12 anni e tanta passione.
Ricordo perfettamente la mia selezione, era l’estate del 2003: Che giornata! eravamo in 30 ragazzi e tra tutti la spuntai io con lo stupore generale.
Ho sempre amato il Tamburo e la sua MAGIA! Per non parlare di quando entri in Piazza, davanti ai nostri stupendi sostenitori, stringi le bacchette in mano e con il cuore in gola suoni la famosa “SAMBA” con tutti che applaudono e strillano “Castello”! Pelle d’oca.Ma andando avanti si cresce e queste emozioni è giusto che le provino altri ragazzi vogliosi, come lo ero io, di mettersi in gioco.

Il secondo aspetto è il Carro che ad oggi definisco indispensabile! O meglio insostituibile.
Se lo dovessi definire con una parola userei ONORE perché per me è proprio un onore rappresentare il mio Terziere e prendermene carico cercando con ogni mezzo possibile di portarlo alla vittoria, in più è un Onore stare insieme a dei ragazzi che, come me, hanno lo stesso nobile obiettivo.
Io la definisco ormai una COMPETIZIONE vera e propria dalla durata di 25/30 secondi per ogni portacolore che ne prende parte.
Un anno intero di sacrifici, fatiche, rinuncie, allenamenti per 25/30 secondi e un unica possibilità. Per chiunque potrebbe sembrare una FOLLIA ma io e miei compagni non siamo ragazzi normali, siamo belve che darebbero TUTTO per quei 25/30 secondi.
Io auguro ad ogni Castellano di riuscire a provare una tale emozione. Di vivere un tale onore. Di sentire questa nobile responsabilità. Di vivere questo Orgoglio.
Il giorno della corsa ci si sente un’altra persona! guardi gli occhi dei tuoi compagni vogliosi di dare il massimo, ascolti il pubblico che ti incita e ti carichi a mille fino a quando da lontano senti le urla e i rumori delle ruote di ferro, sta arrivando il CARRO! Adrenalina a mille. Ti attacchi! dai il tuo 110% richiesto dal Mister e dal tuo cuore e poi rientri in piazza sperando che il tuo sforzo e quello dei compagni sia servito a vincere.
Mi piacerebbe vincere! Purtroppo non ci sono mai riuscito ANCORA da corridore.
La Corsa da dei verdetti duri. A volte inspiegabili. Per me un vero Corridore è colui che resiste a tutto questo e trova, dentro di se, la forza per andare avanti più forte di prima, senza mollare mai. Cosi fanno i Vincenti, così fanno i Campioni.

Quanta roba è questo Castello e per i ragazzi che non si sono mai avvicinati a tutto questo dico solo che si stanno perdendo tanto perché il Castello ti entra dentro con prepotenza marchiandoti con un segno indelebile che ti porterai dietro tutta la vita.
Sarò CASTELLANO, CORRIDORE E TAMBURINO PER SEMPRE e porrò TUTTO QUESTO sempre sopra ogni mia gioia. L’ho giurato.”

 

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Leonardo Battistini detto Cap. (Responsabile settore Carro): “È stato ed è ancora il più bel “passatempo” della mia vita!
Qualcosa a cui non avrei mai potuto e voluto rinunciare. Qualcosa che mi ha riempito veramente la vita facendomi a volte sentire troppo piccolo per poter contenere tutto dentro di me.
Si, se non avessi avuto questa fortuna sicuramente avrei fatto altro ma se tornassi bambino e mi chiedessero ora cosa vorrei fare da grande io risponderei senza alcun dubbio: il CORRIDORE!
Quando vedo Lorenzo, Sebastian e mio nipote che cercano di emularmi capisco che qualcosa di buono abbiamo fatto, io e tutti i corridori, tutti voi. Questa è la mia certezza.
Essere un corridore è FEDE e FIDUCIA. Fiducia quella che hanno i Castellani in noi. Fiducia quella che ho (e ricevo) da corridore verso i miei compagni…
E poi è dna, sangue, condivisione, gloria e sconfitta, attesa e frenesia, passione e insegnamento, fatica e ric m pensa, ONORE E ORGOGLIO. Infine è IMPEGNO e AMICIZIA. Impegno per far sì che questa favola sia tramandata e non trovi MAI FINE. Amicizia perché ogni volta che ho lasciato il carro al cambio, senza fiato, guardando le gambe del mio successore ho pensato: ho dato tutto quello che potevo, di più era impossibile, ORA TOCCA A TE. FAI ALTRETTANTO, MI FIDO DI TE. VAI AMICO MIO!! Ovunque e comunque CORRIDORE DEL CASTELLO, per SEMPRE.”

 

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Luca Nanni detto Mappo (Responsabile settore Carro) “Ci sono cose che nella vita lasciano segni indelebili. All’apparenza cose molto semplici ma cariche di emozioni e di significato: cose che ti colpiscono talmente in profondità da diventare quasi un amore. Sensazioni inconfondibili, la prima aria fresca dell’autunno, un rumore di ferro e asfalto, il crepitio del legno, urla, il cuore che batte all’impazzata, il fiato che manca, le gambe che girano veloci per poi diventare di marmo, la vista si annebbia…ancora urla…il rumore si allonatana, sempre di piú…ora é solo silenzio….solo il rumore del respiro pesante e il battere forte e profondo del cuore…É APPENA PASSATO IL CARRO… una vera e propria PASSIONE.
Questo é quello che risponderei se mi domandassero cos’é per me essere un Corridore del Terziere del Castello.
Visti da fuori potremmo apparire zoticoni fissati che fanno il gioco del chi é piú forte spingendo e urlando dietro un carretto agricolo! Vero, ma solo per chi non conosce.
Far parte di questo mondo vuol dire crescere con degli ideali che ad oggi stanno scomparendo. Lo spirito di squadra: Un Castellano e nello specifico un Corridore é legato ai suoi compagni  non solo da un colore e da un simbolo, ma anche da stima e rispetto frutto di litri di sudore versati insieme, di km macinati fianco a fianco, di salite vinte e perse, di carri spinti inseguendo un sogno comune: il Palio.
Il rispetto: un castellano rispetta i suoi colori, il suo simbolo e le sue tradizioni. Un Corridore del Castello giura fedeltà, un giuramento a cui sarà legato per sempre, un marchio a fuoco. Un castellano rispetta tutti i suoi compagni presenti, passati e futuri.
La tenacia: un castellano non si darà MAI per vinto. Un corridore si rialzerà sempre dopo ogni caduta. Un castellano NON MOLLA.
La missione ultima di un Castellano é tramandare questi ideali.
Quando una persona vive tutto ciò, sarà segnata a vita. Pur volendo non potrà uscirne mai piú: rivivrà sensazioni primordiali al semplice rintocco di una campana. Al semplice rumore di ruota di carro sentirà i brividi lungo il corpo. E non importa quanti anni avrà sarà sempre pronto ad attaccarsi e spingere quel carro al MASSIMO!!”

23031407_10212632378038187_8156511793158755478_nGaia Partenzi, Camilla Pallucchi, Valeria Gallinella, Sara Liberati (responsabili del corteo storico):“Non si può spiegare cos’è ciò che ci lega a questo Terziere e cos’è che ci porta a lavorare costantemente per lui.  Sarà che fin da piccole tutte le bambine sognano vestiti, stoffe e colori.
Sarà che quando sei li a far la fila per la prima volta hai il cuore a mille perché ti verrà assegnato un pezzo del Castello, un vestito che dovrai conservare con cura e giudizio.
Sarà che la taverna si rianima già da settembre con mormorii, risate e canti. Per non parlare dei profumi delle ceste con frutta, fiori e pane caldo che prepari accuratamente per la sfilata. Hai il cuore a mille perché sai che il Castello conta su di te, conta sulla miglior riuscita del suo corteo. Ti senti parte integrante e fondamentale del tuo terziere e sei consapevole che anche se qualcosa andrà storto tutta quella gente, la tua famiglia, con cui vivi un mese intero, con cui condividi tutte le emozioni di ottobre, sarà sempre lì pronta a consolarti se non sei soddisfatta e pronta a riaccoglierti a braccia aperte!
Questo è il Castello e questa è la nostra risposta a tutte quelle persone che ci chiedono perché ancora facciamo tutto questo.”

 

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Giulia Metelli (Una delle responsabili delle Scene di Vita Medievali) “COMING SOON

 

 

 

 

 

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Dilan Merlini (Corridore e Tuttofare del Castello)  Ho sempre amato il mio terziere e sempre lo farò! Ottobre è il mese più bello che ci sia. Il telefono si riempie di messaggi, la taverna, Lu carro, i corridori i Tamburini, le scene medioevali, l’allegoria, Cinzia che cucina come poche su sto Monno, Lu selleru, Lu vino, e l’amicizia, Lu sta insieme…tutto questo e chi più ne ha piu ne metta, mi fa venire la pelle d’oca.  

 

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Elena Carminati (Castellina a tutto servizio) “Cambia il respiro quando si parla di Ottobre Trevano.
Riecheggiano i suoni dei tamburi.
Camminando per i vicoli di trevi si viene travolti dai profumi della stagione che inesorabilmente deve arrivare e riporta alla mente i ricordi degli Ottobri passati. Gli occhi di noi tavernari si illuminano di coraggio e orgoglio pensando al nostro Terziere del Castello.
Per un qualcuno che non ha vissuto alcuna taverna queste parole possono sembrare esagerate ed è difficile esprimerne a pieno il significato. La taverna è famiglia, collaborazione, nessuno indispensabile ma chiunque dando un contributo trova braccia aperte e ne entra a far parte. E da lì iniziano emozioni fortissime  concentrate nell’arco di 3/4 settimane.
Ogni traguardo rappresenta il raggiungimento di un obiettivo pensato e ambito da tutti. La realizzazione di un lavoro di gruppo. Una Famiglia.
Allora non è importante vincere o perdere. Che si parli di corsa dei carri o di tutte le altre sfide che tengono accesa la competizione tra terzieri.
La soddisfazione unica e immensa è di far parte della famiglia castellana. E non c’è sconfitta nel cuore di chi per sempre sarà fiero di farne parte.”

Sara Scarabottini (Neo Castellina appassionata):

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Lettera Scritta da Sara Scarabottini